La raccolta è ormai alle porte e quest'anno introduciamo alcune entusiasmanti novità. Nel 2026, per la prima volta, raccoglieremo il nostro Piantone di Mogliano, aggiungendo questa nuova cultivar alla nostra selezione. Le olive saranno raccolte a mano con i cesti (secchielli), e non vediamo l'ora di scoprire l'aroma distintivo e armonioso di questo nuovo olio EVO.
Raccoglieremo inoltre una parte delle nostre olive di Leccino a uno stadio precoce di maturazione. Questa raccolta anticipata ci consentirà di produrre un olio EVO dall'altissimo contenuto di polifenoli, rispondendo alle aspettative di quei clienti che apprezzano in particolar modo le proprietà benefiche e nutraceutiche dell'olio extravergine d'oliva. Un'attenta osservazione delle olive, unita a tecnologie di estrazione all'avanguardia, sarà determinante per questa nuova produzione.
Quest'anno introduce anche un'importante innovazione per far fronte ai cambiamenti climatici. Le olive provenienti dalla raccolta precoce saranno infatti refrigerate immediatamente dopo la raccolta e prima della frangitura. Questo passaggio supplementare è fondamentale per preservare sia il profilo aromatico sia gli elevati livelli di polifenoli, nonostante le temperature sempre più alte durante il periodo di raccolta. Al contempo, continuiamo a rafforzare il nostro impegno verso un'agricoltura e una produzione sostenibili, ricercando costantemente soluzioni per ridurre il nostro impatto ambientale e prenderci cura della terra che rende possibili i nostri oli. L'installazione dei nuovi pannelli solari rappresenta un ulteriore passo in questa direzione.

Pur guardando al futuro, restiamo fedeli all'impegno di onorare la ricca storia della Toscana: a partire dalla campagna olearia 2026, i nostri oli EVO monovarietali riporteranno simboli che rappresentano le iniziali dei rispettivi nomi nell'alfabeto etrusco. Per secoli questo fiero popolo ha vissuto e percorso queste terre, e la sua civiltà rimane parte integrante del patrimonio toscano. Per noi la raccolta 2026 non significa semplicemente ripetere gli stessi processi meccanici anno dopo anno: significa progredire e accogliere le sfide del nostro tempo senza dimenticare le nostre radici.